L’educazione finanziaria dallo scorso anno riguarda anche le scuole. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Lavinia Mancini, responsabile Education in ambito Risorse Umane e Organizzazione della Corporate University di Poste Italiane.
Grazie della sua disponibilità. Anzitutto, per chi è importante un’educazione al risparmio, all’economia e alla finanza?
L’Educazione Finanziaria è utile a tutti, a prescindere dall’età, dal livello di scolarizzazione, dal reddito posseduto e dal luogo in cui si vive.
Tutti, infatti, coltiviamo dei progetti e abbiamo desiderio di raggiungerli, tutti abbiamo bisogno di proteggerci, tutti invecchieremo e avremo bisogno di vivere bene e senza rinunce quando saremo anziani.
E per gestire le diverse e numerose necessità economiche che si affrontano nel corso della vita è fondamentale possedere delle competenze indispensabili, utili a compiere scelte economiche e a prendere decisioni in maniera responsabile e consapevole sia per aumentare il proprio benessere finanziario ed economico e sia per favorire una partecipazione più attiva e responsabile alla vita economica della società.
Da che età si dovrebbe iniziare a parlare di soldi? Come?
Prima possibile.
E i motivi sono stati ben elencati dalla Banca d’Italia, in audizione al Senato, in occasione della discussione del DDL sulla “Competitività dei capitali” che ha portato all’approvazione della legge n. 21/2024 che ha introdotto l’educazione finanziaria nella scuola.
“Per i giovani oggi possedere competenze economiche e finanziarie è essenziale nell’immediato, perché spesso già compiono scelte finanziarie, come un pagamento online, ma anche e soprattutto per il loro benessere futuro. Questo vale oggi molto più che in passato, per numerose ragioni. Perché l’aspettativa di vita è aumentata e con sistemi pensionistici meno generosi i giovani si troveranno ad avere una responsabilità maggiore nella formazione del risparmio per l’età anziana. Perché li aspetta una vita lavorativa frammentata. Perché la digitalizzazione crescente della finanza pone tutti noi di fronte a scelte complicate ma anche a maggiori opportunità”.
Alla luce di queste considerazioni, emerge l’importanza di iniziare fin da piccoli, proprio tra i banchi della scuola primaria.
L’educazione finanziaria può iniziare già dai 6-7 anni, con concetti semplici legati al risparmio e al valore delle cose. Ad esempio, si può partire con piccoli giochi sul risparmio. È arrivato il momento del primo salvadanaio? Perché non rinunciare al classico maialino e usare invece dei barattoli trasparenti, così potranno avere sott’occhio quanto risparmiano, familiarizzare con tagli diversi di banconote e monete, magari utilizzare barattoli diversi per soddisfare diversi desideri? Man mano che crescono, possiamo introdurre concetti più complessi, come la gestione della paghetta o la differenza tra “desideri” e “bisogni”. L’importante è che questi insegnamenti siano legati alla loro vita quotidiana, in modo da farli sentire coinvolti e responsabili in modo naturale.
Gli strumenti di Poste Italiane
Poste Italiane ha messo a disposizione strumenti per bambine e bambini, per insegnanti e genitori. Sono tutti molto immediati, legati alla vita e a come ci immaginiamo il futuro: quali sono state le vostre parole guida nel definire questi strumenti?
Le nostre parole guida sono da sempre semplicità, coinvolgimento e consapevolezza. Abbiamo pensato di creare strumenti immediati, che fossero accessibili a tutti, dai bambini agli adulti, e che rispecchiassero situazioni di vita reale. L’obiettivo è avvicinare i più piccoli, in modo semplice e divertente, ai concetti di base dell’educazione finanziaria.
Con questa premessa è nata la collana digitale “A scuola di economia”, un percorso composto da sei storie illustrate che raccontano la vita quotidiana della giovane protagonista Rosy e della sua famiglia, per scoprire con la collaborazione di un adulto, cosa sono il risparmio, il credito, l’investimento, la previdenza, perché è importante la copertura assicurativa e chi sono e a cosa servono i consulenti finanziari.
La semplicità del linguaggio e la vivacità delle illustrazioni favoriscono la comprensione delle tematiche basilari dell’educazione finanziaria anche a un pubblico adulto.
L’idea è quella di parlare di finanza in modo pratico, ispirando i giovanissimi a immaginare e progettare il proprio futuro con fiducia. Sono state scelte delle attività che, anche attraverso il gioco, siano in grado di stimolare la curiosità e di far sentire i bambini protagonisti delle proprie scelte, perché imparare a gestire il denaro è il primo passo verso una maggiore autonomia e responsabilità. E per far questo è indispensabile la presenza di un adulto, che possa leggere le guide insieme a loro, commentandole e integrandole a piacimento con esempi e casi della vita di ogni giorno e affrontando insieme le domande che emergeranno.
Inoltre ci preme ricordare che in occasione della 100ª Giornata Mondiale del Risparmio, lo scorso 31 ottobre, ha preso il via “Il Risparmio che fa Scuola”, il progetto di Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti (CDP). L’obiettivo dell’iniziativa è formare le nuove generazioni alla cittadinanza economica, attraverso la promozione della cultura del risparmio, sia dal punto di vista strettamente finanziario sia come salvaguardia dell’ambiente.
L’autonomia economica
Un’altra parola chiave per parlare concretamente di educazione finanziaria è “autonomia”: in che senso l’autonomia economica può essere un volano per l’autonomia personale? Ha a che fare con l’empowerment?
Assolutamente sì, l’autonomia economica è strettamente legata all’empowerment. Quando una persona è economicamente autonoma, può prendere decisioni importanti senza dipendere dagli altri, che si tratti di scelte di carriera, investimenti o obiettivi personali.
Questo tipo di indipendenza rafforza la libertà di scelta e la fiducia in sé stessi. Sapere di poter gestire le proprie finanze dà un senso di sicurezza, riduce la vulnerabilità economica e permette di affrontare i cambiamenti nel corso della vita con più resilienza.
In fondo, l’educazione finanziaria non riguarda solo il risparmio o gli investimenti: è uno strumento per costruire una vita più libera e consapevole, che ci consente di perseguire il nostro percorso con maggiore autonomia e serenità.
Foto di micheile henderson su Unsplash