Facendo seguito ad altre iniziative simili già sperimentate in vari comuni italiani, quest’anno anche il Comune di San Casciano Val di Pesa ha istituito il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze: accompagnati dal docente sottoscritto, i dodici rappresentanti delle sei classe seconde hanno formato un loro parlamento nella sala del Consiglio comunale e, sotto la guida e la supervisione di due esponenti della giunta e del Consiglio, hanno discusso temi relativi alla loro realtà scolastica e sociale. I

l dibattito si è svolto con passione, impegno e soprattutto rispetto (che spesso manca nelle discussioni tra i nostri politici) ed ha riguardato per lo più aspetti specifici dell’ambiente scolastico, come la proposta di installare un distributore d’acqua naturizzata in modo da evitare l’utilizzo delle bottiglie di plastica e dare così un contributo concreto alle lotte contro l’inquinamento; altre richieste sono state  incentrate sulla realtà cittadina, dalla richiesta di piste ciclabili a quella di campi da gioco. 

Si ripartirà il prossimo anno, e per chi come me ha visto con i propri occhi non vi sono dubbi sul valore dell’iniziativa: ogni piccolo parlamento come questo contribuisce infatti a diffondere un’idea positiva della politica esaltando il suo autentico valore di governo della polis e ponendosi da contraltare rispetto alla narrazione della politica come puro e semplice affarismo; giudizio molto spesso meritato, ma non sempre, ed è su quel ”non sempre” che si dovrebbe insistere anche a scuola per combattere le interpretazioni generiche e qualunquistiche della realtà ed abituare i futuri cittadini a valutare le cose caso per caso e sempre secondo ragione: come non ricordare ad esempio che i nostri padri costituenti, eredi della più grande sciagura della storia nazionale, si adoperarono con impegno e passione per risollevare il paese dalle macerie morali e materiali avendo a disposizione una diaria che non bastava nemmeno a pagare le spese di una modesta stanza d’albergo? E come non ricordare l’indimenticabile presidente dell’Uruguay Pepe Mujica, che si accontentava di vivere con mezzi assai modesti in nome di una sincera passione politica?

Che può esserci di più nobile di una politica così intesa, votata all’impegno per il bene comune? Mai come oggi, in un mondo dove la distruzione sembra prevalere, si sente la necessità di dare fiducia ai volti di quei ragazzi, alla loro intelligenza e alla loro volontà di costruire un pianeta migliore a partire dalla propria scuola e dalla propria città, e per questo ben vengano mille altri parlamenti come questo!