“Adoravo giocare a pallavolo, era davvero una passione, ma ho dovuto mollare perchè la scuola stava diventando sempre più impegnativa”.
“Giocavo a calcio e ho anche superato il provino in una squadra professionistica. Purtroppo con i miei genitori abbiamo deciso di non accettare, perchè entrare in quella squadra mi avrebbe incasinato con la scuola. E dopo due anni da quella faticosa decisione mi è passata del tutto la voglia di giocare…”.
“La danza è la mia vita. Quando danzo mi sento libera e non ho ansia. Vorrei tanto intraprendere una carriera artistica da grande, ma sostenere ore di allenamento per salire di livello e allo stesso tempo ottenere buoni risultati a scuola, sta diventando davvero difficile”.
“Avevo iniziato un percorso agonistico sportivo che mi dava tante soddisfazioni. Mi faceva stare bene, mi sentivo forte, in salute e capace. Ma quell’anno sono stato bocciato a scuola. Ho dovuto smettere perchè rischiavo di non arrivare a prendere il diploma”.
Queste sono alcune delle frequenti dichiarazioni di adolescenti e giovani adulti rispetto il tema del rapporto tra scuola e sport.
La maggior parte dei bambini inizia a praticare uno sport solitamente con l’ingresso alla scuola primaria, in diversi casi anche durante la scuola dell’infanzia. La costanza nel proseguire un percorso sportivo spesso comincia a sgretolarsi nella preadolescenza, per concludersi molto prima dell’età adulta.
Le cause sono molteplici, ma molti di loro dichiarano che lo sport non può andare di pari passo con la scuola, andando a costituire un impegno troppo gravoso che rischia di compromettere una buona carriera scolastica. Tutto questo è spesso avvalorato dagli adulti di riferimento, genitori e docenti, che credono nella priorità assoluta del profitto scolastico su tutto il resto.
Ma è davvero così? Lo sport è realmente una necessità secondaria nella vita dei bambini e degli adolescenti?
La risposta è NO.
Lo sport DEVE essere una priorità al pari della scuola, perchè gioca un ruolo importante nella salute psichica e fisica di ciascun individuo.
Nelle linee guida per stare attivi e in salute l’Organizzazione Mondiale della Sanità stabilisce che bambini e adolescenti (dai 5 ai 17 anni) dovrebbero praticare una media di 60 minuti al giorno di attività fisica moderata o intensa e almeno 3 volte a settimana dovrebbero svolgere un’attività fisica vigorosa, finalizzata sia all’esercizio aerobico che al rafforzamento muscolare. Inoltre consigliano caldamente di limitare il tempo trascorso in sedentarietà, in particolar modo se trascorso davanti agli schermi (Linee Guida OMS).
Oltre ai benefici legati alla salute fisica, lo sport costituisce una vera palestra di allenamento mentale e di crescita psichica:
- stimola le capacità cognitive
- potenzia le abilità attentive
- migliora le capacità di problem solving e le capacità organizzative
- stimola l’autonomia
- contribuisce all’aumento di autostima e senso di auto-efficacia
- allena la tolleranza alla frustrazione
- favorisce l’autoregolazione emotiva
- migliora le abilità socio-relazionali
Attualmente il Ministero dell’Istruzione e del Merito fornisce supporto solo a studenti-atleti di alto livello, cioè studenti che praticano sport con risultati di altissimo grado, presenti in campionati e classifiche di rilevanza nazionale o internazionale. Non menziona l’impegno agonistico, seppur intenso, al di fuori di questi parametri.
Dunque cosa accade per tutti gli altri? Nulla.
Nessun incentivo per favorire il giusto equilibrio tra scuola e sport, nonostante lo sport sia in grado di alimentare le abilità sopra elencate che, in un contesto scuola sereno, possono correlare positivamente con migliori risultati in ambito scolastico.
“Il prof. mi ha detto che se pratico sport a livello agonistico non dovevo scegliere un liceo, perchè è troppo difficile”
“La professoressa mi ha detto che non le importa se sono stata via tutto il weekend per una competizione sportiva, l’interrogazione non me la programma”
“A scuola ci hanno detto che ad un certo punto va fatta una scelta: o la scuola o lo sport”
Come favorire l’equilibrio tra scuola e sport?
- Favorire un dialogo costante con gli studenti e le loro famiglie, in modo da trovare il miglior equilibrio possibile tra impegni scolastici e impegni sportivi;
- Fornire materiali didattici di supporto e recupero di fronte ad assenze per motivi sportivi;
- Flessibilità nelle verifiche orali e scritte, privilegiando una programmazione delle stesse;
- Condividere tra docenti le metodologie e strategie di supporto, in modo da renderle coerenti per le varie discipline;
- Sostenere gli studenti nella pianificazione delle attività di studio, supportandoli nella ricerca di una loro autonomia organizzativa;
- Comunicare in modo chiaro e tempestivo gli impegni scolastici previsti, in modo da favorire l’organizzazione personale;
- Favorire il rinforzo positivo, gratificandoli per la capacità di gestire scuola e sport;
Per tutti quei ragazzi e ragazze che praticano sport per passione
Per tutti quei ragazzi e ragazze che praticano sport perchè amano la loro squadra
Per tutti quei ragazzi e ragazze che praticano sport perchè è un ambiente sano
Per tutti quei ragazzi e ragazze che praticano sport perchè li fa stare bene
Per tutti quei ragazzi e ragazze che praticano sport perchè ci credono
Per tutti quei ragazzi e ragazze che praticano sport perché sognano
Per tutti loro, cambiamo punto di vista e cerchiamo di supportarli.
Lo sport è salute.
Lo sport è emozione.
Lo sport è educazione.
Lo sport è amicizia.
Lo sport è VITA.