Uno spazio innovativo che mette in rete ricercatori e ricercatrici per portare nelle scuole conoscenze, strumenti e attività su alimentazione sana, sostenibilità e agricoltura moderna
Dall’esperienza del CREA – Consiglio Per La Ricerca In Agricoltura E L’Analisi Dell’Economia Agraria nasce una piattaforma pensata per supportare i docenti nell’educazione alimentare, offrendo materiali scientifici accessibili e attività pratiche per le classi.
Grazie al contributo dei ricercatori dei diversi centri CREA e al sostegno del MASAF – Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il progetto valorizza il patrimonio agroalimentare italiano e promuove una didattica coinvolgente, adattabile ai diversi contesti scolastici. Un’iniziativa che unisce ricerca, scuola e territorio, rendendo studenti e insegnanti protagonisti di un percorso educativo consapevole e partecipato.
Perché questa piattaforma?
Tutto nasce dall’esigenza del nostro Centro del CREA (Centro di Ricerca CREA Alimenti e Nutrizione) di mettere a disposizione le competenze maturate nel campo della formazione e della divulgazione sui temi dell’alimentazione sana e sostenibile. Dal momento, che questa attività viene fatta attraverso interventi di educazione alimentare rivolti in particolare al mondo della scuola – docenti, studenti e famiglie – si è pensato di trasformarlo in un qualcosa di più strutturato.
Il Masaf ha raccolto la sollecitazione del nostro Centro sull’importanza di fornire ai docenti materiali che li aiutassero a far conoscere le caratteristiche della nostra agricoltura e la ricchezza e la varietà dei prodotti del territorio italiano, e ha finanziato il nostro progetto. L’educazione alimentare è parte della nostra attività istituzionale, e dalla nostra esperienza con le scuole e nelle formazioni docenti conosciamo il ruolo fondamentale dei Docenti anche nell’educazione alimentare di alunni e alunne. Sappiamo che hanno necessità di conoscenze in materia, ma anche di strumenti agili da poter essere utilizzati con le classi, in funzione del tempo da dedicare, dell’età degli alunni, del contesto socio-economico ma anche urbano o rurale. Solo i docenti conoscono bene il livello della loro classe e la tipologia di attività che può essere utile. Per questo, in aggiunta alle formazioni che organizziamo per loro in occasione di progetti mirati, abbiamo chiesto al Ministero uno spazio, una modalità per poter raccogliere e offrire approfondimenti non solo sull’alimentazione ma anche sull’agricoltura moderna, e sulle tematiche ad essa correlate.
E abbiamo chiesto ai ricercatori di tutto il CREA di mandarci i loro materiali.
Come hanno risposto i ricercatori del CREA?
Con grande entusiasmo. Ricercatori e ricercatrici del CREA hanno risposto numerosi a questa “chiamata alla divulgazione nelle scuole” e hanno partecipato attivamente alla ideazione di schede e materiali per i docenti. Il CREA comprende 12 centri, e quindi può coprire praticamente tutte le tematiche relative alla alimentazione e alla agricoltura moderna. In molti di questi Centri si fanno attività con le scuole; quindi, alcuni colleghi partivano avvantaggiati e ci hanno fornito molto del loro materiale. Ma anche chi non aveva alcuna esperienza di questo tipo di attività si è messo in gioco.
C’è stata collaborazione tra i vari centri del CREA?
Oltre al grande entusiasmo, ciò che ci ha favorevolmente colpito è il gran numero di colleghi che ha partecipato. Hanno messo in pratica ciò che i nostri vertici ci raccomandano sempre, ovvero abbiamo “fatto rete”. Ci hanno fornito materiali tecnici e si sono fatti guidare da noi per l’impostazione, per i codici di comunicazione, in funzione delle diverse classi cui abbiamo deciso di rivolgere i singoli materiali.
Che tipo di attività sono state proposte?
Abbiamo una varietà di schede interessantissima e molto numerosa: dallo studio delle etichette, ai legumi e ai lieviti, dalla tecnologia di produzione della pasta alle barriere ecologiche, dalla frutticoltura sostenibile e di precisione alla morfologia vegetale, oltre a tante schede sul DNA, sul breeding e le tecniche di evoluzione assistita, sulla zootecnia e sull’acquacoltura.
Le schede proposte sono sempre accompagnate da attività da fare in classe o suggerite per casa, dove le attività comprendono la preparazione di cartelloni, l’organizzazione di interviste, di articoli giornalistici, oppure giochi di carte (appositamente disegnate), tutto declinato in funzione di dell’età degli alunni, proprio per “semplificare la vita” ai docenti. Ci sono perfino giochi/quiz di cui ovviamente forniamo le risposte ai docenti.
Perché questo nome e questo logo?
Avevamo la piattaforma ben in mente e strutturata ma non avevamo ben chiaro il nome e il logo. Quindi tutto è nato dall’idea di rendere partecipi già da subito le scuole, facendo conoscere quello che stiamo costruendo. È stato quindi messo in piedi un concorso nel quale le scuole hanno dovuto inventare un nome ed un logo. E siamo contentissimi del risultato.
Da quanto avete appreso nelle classi vincitrici, come hanno reagito le classi alla possibilità di rappresentare il nome e il logo della piattaforma?
Quando siamo andati nelle scuole vincitrici pensavamo che soltanto la classe vincitrice sarebbe stata presente. In realtà, ci ha favorevolmente colpito il loro entusiasmo: erano presenti, infatti, anche altre classi, altri insegnati e perfino i genitori che dalla prima fila hanno fotografato ogni momento.
I premi che erano stati messi in palio sono stati apprezzati moltissimo e già ci sono stati spunti su come utilizzarli. Ma anche la targa è stata apprezzata, non solo dalle maestre ma anche dai ragazzi che hanno partecipato con foto e riprese divertenti.
Che dire, dunque, se non che il percorso della piattaforma del CREA è appena iniziato e che non vediamo l’ora che sia online per consentire a tutti i docenti di poter usufruire del ricco patrimonio di materiali digitali disponibili.
Manca ormai poco al lancio ufficiale, per cui continuate a seguirci per scoprire quando queste nuove risorse saranno finalmente accessibili per le vostre attività in classe.