Che cosa rende educativo un programma per bambini e ragazzi? Nel dialogo con Marco Dané, autore e conduttore di trasmissioni come Il paese di Giocagiò e Tandem, emerge una risposta che riguarda da vicino anche la scuola: la capacità di suscitare curiosità, stimolare il pensiero e costruire una relazione con chi ascolta.
Ripercorrendo la propria formazione e il lavoro in televisione, Dané racconta l’incontro tra educazione attiva, gioco e qualità dei linguaggi. Le esperienze come educatore, i burattini e i riferimenti a figure come Montessori, Freinet e Mario Lodi diventano le fondamenta di un modo di comunicare attento alle esigenze dell’infanzia. La collaborazione con Gianni Rodari restituisce, in particolare, il ritratto di un autore capace di accendere l’immaginazione e far emergere le risorse creative degli altri.
Prendere sul serio l’intelligenza dei bambini è uno dei fili conduttori dell’intervista. Significa scegliere parole comprensibili, rispettare la curiosità e affrontare anche argomenti complessi. Dané ricorda giochi linguistici che invitavano a trovare i nomi precisi delle cose, ma anche occasioni per parlare di economia e Costituzione. Il divertimento diventava così parte dell’apprendimento: un modo per formulare domande, elaborare significati e comprendere la realtà.
Un altro tema centrale è la mediazione degli adulti nell’esperienza degli schermi. Guardare insieme, commentare e rispondere alle domande aiuta bambini e ragazzi a interpretare ciò che vedono. Una riflessione che il dialogo estende dalla televisione a smartphone e tablet e che offre a insegnanti e famiglie uno spunto per interrogarsi sulle proprie pratiche quotidiane.
La conversazione invita infine a valorizzare i ragazzi anche come autori di contenuti: giornalini, brevi video, teatro e burattini possono diventare occasioni di espressione e partecipazione. Dané riconosce queste potenzialità, pur esprimendo preoccupazione per la mancanza di spazi capaci di darvi visibilità. Per chi educa, resta una domanda concreta: come offrire alle nuove generazioni occasioni per far ascoltare la propria voce?
Ne parleremo presto in un Webinar con Marco Dané e Carlo Ridolfi.
Crediti fotografici: Archivio Rai