Come insegnante di lettere alla secondaria di primo grado, ho dato sempre grande importanza alla lettura, intesa come piacere di leggere da rendere competenza di vita e, proprio nell’ottica di tale finalità, ho letto e fatto leggere numerosi testi appartenenti alla letteratura per ragazzi, di diverso genere e formato, che negli anni sono andati a formare una biblioteca di classe ben fornita. Studenti e studentesse hanno sempre attinto alla biblioteca di classe con interesse e curiosità, hanno sperimentato negli anni letture di generi diversi per affinare le loro preferenze e cercare di leggere per il solo piacere di farlo, senza verifiche di comprensione o riassunti richiesti come consegne correlate alla lettura dei libri scelti. Negli ultimi anni, però, le scelte di tanti ragazzi e ragazze, anzi soprattutto ragazze, si sono dirette quasi ed esclusivamente a libri di genere “romance”, anche di formato molto voluminoso, acquistati in totale autonomia. In classe, nelle sessioni di lettura individuale e collettiva, continuo a proporre libri per ragazzi di alta qualità, ma mi sembra che l’interesse per la lettura più autentico si stia focalizzando solo sulle storie d’amore pubblicizzate sui social dalle cosiddette “Book-Took”. Se vietare questo genere di lettura è non solo sbagliato, ma di fatto impossibile, credo che la cosa migliore sia quella di parlarne in classe senza pregiudizi e cercando di farne analisi il più possibile obiettive e consapevoli ed è quello che ho cercato di fare. Per svolgere al meglio una discussione di questo genere, occorre per prima cosa procurarsi qualche testo e leggerlo ed è proprio quello che ho fatto. 

Considerazioni di una prof su Love me love me di Stefania S 

La scelta del libro romance da leggere è ricaduta su Love me love me di Stefania S, un’autrice che ha iniziato a scrivere nella piattaforma Wattpadd e che ha accolto tante richieste dai lettori, e soprattutto dalle lettrici, sul tipo di storie da comporre e sulle variegate tematiche da affrontare. E questo “piegarsi” a quanto richiesto e desiderato dal pubblico, a mio parere, si avverte tutto. La base del romanzo è la classica storia d’amore tra June e James che diventa sempre più solida nonostante un inizio difficile e burrascoso.

Questi gli aspetti più rilevanti su cui ho puntato l’attenzione per poterne discutere in classe in modo efficace:

  • Nella storia sono presenti tanti dialoghi e poche sono le sequenze narrative, quasi una sceneggiatura pronta per la cinematografia, specie per prodotti stile “soap opera” con ambientazioni interne, visto che non compaiono quasi mai descrizioni di ambienti esterni (non si riesce quasi a capire di essere nella cosa pacifica degli Stati Uniti);
  • le descrizioni e le parti narrative, quando presenti, appaiono scontate e poco coinvolgenti, tanto che si fatica ad immaginare sia ambienti che atmosfere;
  • le frasi appaiono generalmente semplici e poco articolate, il lessico basico e poco ricercato;
  • similitudini e metafore risultano decisamente banali;
  • le riflessioni si percepiscono poco autentiche e troppo accondiscendenti verso ciò che il pubblico vorrebbe leggere, finendo per diventare scontate. Si tratta sempre di riflessioni basiche che non stimolano l’implicito o la capacità di far compiere inferenze;
  • le tante/troppe tematiche che l’autrice prova a trattare sono tutte affrontate in modo superficiale. La stessa Stefania S. ha dichiarato che le numerose tematiche di cui scrive e che toccano tutti gli adolescenti – problemi d’amore, omosessualità, disturbi alimentari, disturbi mentali – sono quelle che le suggeriscono i lettori con i quali comunica molto. Questo, inevitabilmente, produce opere che vogliono adeguarsi il più possibile al gusto del pubblico e poco autentiche in merito a messaggi impliciti o sincere ispirazioni dell’autrice;
  • l’ampio, anzi direi eccessivo, spazio dedicato alle scene di sesso esplicite e dettagliate come conseguenza diretta di quanto detto sopra;
  • qualche tentativo di creare contesti pericolosi e ricchi di adrenalina si risolve in episodi di facile soluzione e privi di pathos;
  • i personaggi appaiono “tosti”, ma poco sfaccettati e molto stereotipati: June sempre coraggiosa, James sempre geloso, gentile (clichè del bello e dannato è stato apprezzato in tutte le epoche);

Ma, ciò che conta davvero, è capire dai ragazzi e dalle ragazze cosa rende così speciale la lettura di questi libri, quindi non resta che dare a loro la parola.

Considerazioni di lettori e lettici adolescenti su Love me love me di Stefania S 

  • le ragazze e i ragazzi sono stati concordi nell’affermare che il libro non parli solo di una storia d’amore – a loro dire al cardiopalma -, ma anche di tematiche che stanno a cuore al mondo degli adolescenti o perché vicine al vissuto o perché suscitano curiosità estrema: i problemi della mente e del cuore, le gelosie, il comportamento deviante, il difficile rapporto con il proprio corpo o con il cibo, l’interesse per gli aspetti sessuali e omosessuali (e poi si dubita o addirittura si nega l’importanza dell’educazione affettiva nelle scuole…);
  • hanno riconosciuto che le parole e il linguaggio sono molto semplici: se, da un lato, qualcuno ha espresso parere favorevole in quanto il libro risulta proprio per questo ben comprensibile alla lettura, altri hanno ammesso che si perde così quella sensazione sfidante che implica l’acquisizione di nuovi significati terminologici;  
  • hanno ammesso che le descrizioni di esterni – ma anche di interni – siano ridotte al minimo per lasciare spazio ai dialoghi, decisamente preponderanti. Da qui il parallelismo con Beautiful, una soap opera, tutta girata negli interni, conosciuta causa parenti che la guardano alla tv; la riflessione sul fatto che l’ambientazione californiana si percepisca pochissimo e il collegamento con l’idea del film di prossima uscita già, forse, pianificata visti i dialoghi serratissimi tra personaggi (film uscito proprio in questi giorni in una famosa piattaforma online e, non per niente, ambientato non a Los Angeles ma a Milano);
  • hanno quasi tutti concordato sul fatto che la trama abbia dei punti di climax evidenti ma che le situazioni spinose o i colpi di scena si risolvano con una certa facilità, però rimangono convinti del fatto che gli argomenti riscontrino un interesse altissimo;
  • hanno parimenti concordato sul fatto che i personaggi mantengano i loro ruoli fino alla fine, evitando troppe evoluzioni caratteriali (anche se tutte amano visceralmente James a cui riconoscono grandi cambiamenti caratteriali dovuti all’amore profondo provato per June, della quale è follemente geloso, ragion per cui la discussione si è direzionata verso il ruolo di June “crocerossina” capace di redimere un ragazzo altamente problematico e del rischio di gelosia eccessiva spacciata per intensità amorosa);
  • in merito ai personaggi, molto apprezzato il fatto che i capitoli presentino i vari punti di vista, anche se viene ammesso che lo stile linguistico di ciascuno non è riconoscibile;
  • alcune riflessioni delle parti narrative rilette insieme hanno fatto comprendere che Stefania S scrive quello che i lettori vogliono sentirsi dire e questo ha fatto ammettere che la creatività e l’ispirazione dell’autrice non sia del tutto autentica e piegata alle logiche di Wattpadd e, più in generale, del mercato, anche se l’idea che una scrittrice abbia guadagnato un bel po’ di soldi con le sue storie è da tutte e tutti considerato un fatto molto positivo da cui prendere esempio.
  • tutti concordano che le i romanzi sono voluminosi, superano le 600 pagine, ma si leggono tutto d’un fiato perché non conta il numero di pagine ma quanto la storia ci appassioni (e su questo, in effetti, non vi sono controargomentazioni che tengano).

Considerazioni finali

Love me love me, insomma, piace un sacco e tutti continueranno a leggere libri romance del tutto simili. Del resto, vi sono dietro giganteschi interessi editoriali e di mercato che spingono a tutto ciò (a partire dalle copertine calamita colorate e supercool!) e, a mio avviso è anche giusto che, nelle diverse fasi di età, ognuno si senta libero di leggere ciò che preferisce. Però provare a far sì che possano continuare a leggere con maggior consapevolezza e un po’ di spirito critico in più non potrà che far bene anche ai paladini più accaniti del genere. Anche questo contribuirà, spero, a farli diventare lettori per la vita attenti e consapevoli. Intanto, però, in una sezione della biblioteca di classe ho aggiunto Tre metri sopra il cielo, Cercando l’onda, Poi prenderemo New York e graphic novel di Orgoglio e pregiudizio e del tanto attuale Cime Tempestose (e ho notato qualcuna andare già a sfogliarli).

Per gli interessati, alcuni link di approfondimento

Lezione dettagliata Love me love me sul blog

https://dragoniprof.blogspot.com/2026/02/love-me-love-me-parliamone.html

Lezione confronto storie romance di oggi con Orgoglio e pregiudizio 

https://dragoniprof.blogspot.com/2025/04/romance-di-oggi-e-romance-di-ieri.html

Un mio articolo su Occhiovolante riferito alla piattaforma Wattpad 

https://www.communiti.it/2026/02/wattpad-una-piattaforma-free-per-leggere-e-scrivere-a-volonta/