Il 22 aprile è la Giornata della Terra. Una data che spesso rischia di diventare simbolica. Un cartellone, qualche slogan e via, avanti un’altra!In classe, però, può diventare un momento per fermarsi e guardare meglio il mondo intorno.Senza colpevolizzare (chi siamo noi, poi, per farlo?!). Senza fare la lista delle cose giuste da fare. Da dove partire: togliere il “dovere” Quando si parla di ambiente, gli studenti sentono subito una cosa: “adesso parte lo spiegone in cui ci diranno cosa dobbiamo fare!”. E spesso si chiudono.Può allora essere più utile partire da un altro punto: non dal dovere, ma dalla realtà. Dire, ad esempio: l’ambiente non è qualcosa di lontano  non è “la natura” nei documentari  è il posto in cui viviamo ogni giorno  Aria, acqua, spazi, città. Tutto.Perché ragazzi e ragazze hanno questa immagine frequente: che l’essere umano sta da una parte, la natura dall’altra. Certo, le nostre città...